Cultural Musicology

Enrico Reggiani è professore ordinario di Letteratura Inglese e musicologo presso la Facoltà di Scienze Linguistiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Insegna Letteratura Inglese e Cultura e Civiltà dei Paesi di Lingua Inglese presso la medesima Facoltà. Dal prossimo A.A. 2017-2018 terrà anche il corso di Linguaggi Musicali in prospettiva storica (annuale, 60 ore, 8 CFU) presso la sua Facoltà.

Attualmente, nella sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è anche referente accademico e scientifico dello Studium Musicale di Ateneo “Note d’inChiostro” (istituito nel 2011 come progetto di Ateneo e modificato nella sua versione attuale su mandato rettorale e con delibera del Comitato Direttivo di Ateneo nel dicembre 2016; annovera al suo interno anche un Coro e un Ensemble strumentale formati in larga maggioranza da studenti e laureati dell’Università Cattolica e diretti da Giampiero Innocente); in tale struttura sono anche confluiti sia il Workshop di analisi cultural-musicale (ideato e realizzato da Reggiani nel 2014 e nel 2015), sia il Seminario Letteratura e Musica, da lui organizzato fino al 2016 e culminato nella Summer (poi Winter) School schumanniana (dicembre 2016).

La sua apprezzata attività di ricerca musicologica, teorico-analitica e musico(-)letteraria si fonda su competenze cultural-musicali, musicologiche e teorico-analitiche acquisite attraverso un articolato percorso formativo: Reggiani si è, infatti, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza; ha compiuto studi di composizione musicale presso il Conservatorio G. Verdi di Milano con Bruno Zanolini e seguito seminari di perfezionamento in ambito analitico-musicologico con Loris Azzaroni, Bonifacio Baroffio, Robert Cogan e Pozzi Escot, Dimiter Christoff, Dieter De La Motte, Marco De Natale, Andrea Lanza, Carl Schachter, Marcello Sorce Keller. Avviata assai presto l’attività d’insegnamento come docente di Teoria e Solfeggio presso la Scuola Musicale di Milano, in seguito è stato docente di Educazione Musicale presso la Civica Scuola Media e il Liceo Coreutico del Teatro alla Scala (con incarico di vicepreside vicario e di coordinatore della sperimentazione didattica) e docente di Analisi Musicale presso la Civica Scuola di Musica di Milano (ricoprendo anche il ruolo di membro elettivo del Consiglio di Direzione). Nel 1985 ha conseguito l’idoneità all’insegnamento di Storia della Musica presso la Civica Scuola di Musica di Milano nei concorsi comunali per l’immissione in ruolo; nel 1986 è stato dichiarato vincitore di cattedra di Educazione Musicale per la Scuola Media Inferiore nei concorsi abilitanti nazionali (Provveditorato di Milano, 1° in graduatoria); nel 2010 ha ottenuto l’idoneità alla nomina a Direttore della Civica Scuola di Musica mediante concorso pubblico indetto dalla Fondazione Milano.

Ha ricoperto, inoltre, il ruolo di redattore della rivista Analisi, organo della Società Italiana di Analisi Musicale e pubblicata dalla Casa Editrice Ricordi. Dal 2002 è membro della International Association for Word and Music Studies (WMA). È stato membro del comitato scientifico del Festival musico-letterario Le Corde dell’Anima (5 edizioni, Cremona, 2010-2014).

Nel 2015 ha anche tenuto un corso di Terminologia Musicale Inglese nell’ambito del Master di 1° livello in Editoria e Produzione Musicale (1a edizione, a.a. 2014-2015) presso l’Università IULM, maggio-giugno 2015; ha tradotto dall’inglese volumi di ambito storico-musicologico e teorico-analitico per Feltrinelli (cotraduzione di New Oxford History of Music. Vol. VI: Musica da Concerto 1630-1750, Feltrinelli, Milano 1987, pp. 7-408) e Ricordi (traduzione integrale e cura di David Epstein, Al di là di Orfeo. Studi sulla struttura musicale, Ricordi, Milano, 1998, pp. 270).

A Milano tiene regolarmente conferenze di argomento musicologico nella cornice delle Iniziative Culturali della Fondazione La Verdi di Milano e presso la prestigiosa Casa della Cultura di Milano.

Attuali ambiti preferenziali di ricerca:
–    Linguaggi musicali in prospettiva storica;
–    cultura pianistica (piano culture);
–    Ricezione compositiva della letteratura (in lingua inglese) e analisi musico(-)letteraria secondo le prospettive della cultural musicology;
–    Schumann e Shakespeare (e la più ampia cornice del rapporto tra Schumann e la letteratura in lingua inglese);
–    Benjamin Britten e la letteratura in lingua inglese;
–    William Butler Yeats in musica.

Dopo la pubblicazione de “Il Do Maggiore di questa vita”. Cinque saggi sulla cultura musico(-)letteraria di lingua inglese (Milano, Vita e Pensiero, 2016), Reggiani sta completando la monografia A tone-deaf poet in the Land of Song. Musico-literary/textual soundscapes in W. B. Yeats (di cui è considerato “uno dei massimi esperti italiani”) e i seguenti saggi (cfr. pagina web http://docenti.unicatt.it/ita/enrico_reggiani/, sezione Ricerca):

–    “The Italian method” and the “Italian gesture”. Musico-literary considerations on W. B. Yeats, Italian music and Italian composers (essay to be published in conference proceedings, University of Malta, 2017)
–    Schumann and Shakespeare (post-conference essay requested by Il Saggiatore Musicale; to be included in a book on Schumann and literature in English)
–    “A farthing for music”. Swift’s musico-literary soundscape in Gulliver’s Travels (paper for Swift350 Conference, Trinity College Dublin)
–    “Uncouth and inarticulate sounds”. Mary Shelley’s Frankenstein among modern composers: an essay in intersemiotic compositional reception (essay to be published in book, Bucknell University Press, 2018)

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9 thoughts on “Cultural Musicology

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  4. Caro Enrico,
    Ancora congratulazioni per la presentazione agli studenti del modus operandi atteso in Cattolica – sei stato chiaro e coinvolgente. Per me è stato un momento speciale sentire commemorare Joyce in Cattolica. Ieri hai parlato di quanta ‘Irlanda’ lui portò nel suo bagaglio di esule; quando parlerai di quanta ‘Italia’ assorbì e trasferì nella sua opera, mi inviterai a sentirti? Mi spiace di non poter venire il 24, ti prego di aggiungere quel materiale sul tuo blog, e ti rinnovo i migliori auguri per il 2011, anno joyciano.

    • Caro Carlo,
      grazie a te per l’interesse e l’attenzione con cui segui i miei modesti sforzi…
      Spero di poter produrre qualche altra iniziativa joyciana nel mirabile anno del Signore 2011: in ogni caso ne troverai notizia qui in tempo utile, insieme alle altre. Ho già pubblicato le slides: spero possano esserti utili.
      cari saluti e ancora buon 2011.

  5. Se può interessare in merito a realizzazioni musicali della poesia di Yeats, qui sotto indico il link al video di un mio piccolo ciclo (tre songs) per canto e pianoforte su testi del poeta irlandese. Cordiali saluti.

  6. …il video è il secondo della playlist (“The Autumn of love”). Mi scuso ma ho postato per errore il link a tutta la playlist.

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