Literature & Music

Enrico Reggiani è professore associato di Letteratura Inglese presso la Facoltà di Scienze88 tasti Linguistiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
La sua apprezzata attività di ricerca musicologica, teorico-analitica e musico(-)letteraria si fonda su competenze musicali, musicologiche e teorico-analitiche acquisite attraverso un articolato percorso formativo: egli si è, infatti, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza; ha compiuto studi di composizione musicale presso il Conservatorio G. Verdi di Milano con Bruno Zanolini e seguito seminari di perfezionamento in ambito analitico-musicologico con Loris Azzaroni, Bonifacio Baroffio, Robert Cogan e Pozzi Escot, Dimiter Christoff, Dieter De La Motte, Marco De Natale, Andrea Lanza, Carl Schachter, Marcello Sorce Keller.
Avviata assai presto l’attività di insegnante come docente di Teoria e Solfeggio presso la Scuola Musicale di Milano, in seguito è stato docente Educazione Musicale presso la Civica piano movies - immagine ritoccataScuola Media ed il Liceo Coreutico del Teatro alla Scala (con incarico di vicepreside vicario e di coordinatore della sperimentazione didattica) e docente di Analisi Musicale presso la Civica Scuola di Musica di Milano (ricoprendo anche il ruolo di membro elettivo del Consiglio di Direzione).
Nel 1985 ha conseguito l’idoneità all’insegnamento di Storia della Musica presso la Civica Scuola di Musica di Milano nei concorsi comunali per l’immissione in ruolo; nel 1986 è stato dichiarato vincitore di cattedra di Educazione Musicale per la Scuola Media Inferiore nei concorsi abilitanti nazionali (Provveditorato di Milano, 1° in graduatoria); nel 2010 ha ottenuto l’idoneità alla nomina a Direttore della Civica Scuola di Musica mediante concorso pubblico indetto dalla Fondazione Milano.
Ha ricoperto, inoltre, il ruolo di redattore della rivista Analisi, organo della Società Italiana di Analisi Musicale e pubblicata dalla Casa Editrice Ricordi, e ha tradotto dall’inglese volumi di ambito storico-musicologico e teorico-analitico per Feltrinelli e Ricordi. E’ statola verdi membro del comitato scientifico del Festival musico-letterario Le Corde dell’Anima (quinta edizione, Cremona, 2014).
Attualmente, nella sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è coordinatore scientifico e accademico del progetto cultural-musicale di ateneo Note d’InChiostro e del Seminario Letteratura & Musica, che ha assorbito le attività del Workshop di analisi cultural-musicale da lui tenuto nel 2014 e nel 2015.
Inoltre, collabora alle Iniziative Culturali della Fondazione La Verdi di Milano e dal 2002 è membro della International Association for Word and Music Studies (WMA). Nel 2015 ha anche tenuto un corso di Terminologia Musicale Inglese nell’ambito del Master di 1° livello in Editoria e Produzione Musicale (1a edizione, a.a. 2014-2015) presso l’Università IULM, maggio-giugno 2015.
In questo periodo la sua attività di ricerca musico(-)letteraria si concentra sui compositori di lingua inglese (soprattutto Benjamin Britten) e sulla ricezione compositiva delle opere di Shakespeare.
Sintesi delle pubblicazioni:
– (Co)traduzione di New Oxford History of Music. Vol. VI: Musica da Concerto 1630-1750, Feltrinelli, Milano 1987, pp. 7-408
– Traduzione integrale e cura di David Epstein, Al di là di Orfeo. Studi sulla struttura musicale, Ricordi, Milano, 1998, pp. 270
– Tracce sonImmagine1ore nel codice poetico del Seicento inglese: “Musicks Empire” di Andrew Marvell, in Transiti letterari e culturali, in Atti del 18° congresso AIA anglistica e…: metodi e percorsi comparatistici nelle lingue, culture e letterature di origine europea, Genova, 30.9-2.10.1996, a cura di G. Sertoli e Goffredo Miglietta, Trieste, E.U.T., 1999, pp. 291-309
– L’“invisible worm” della “Serenade” op. 31. William Blake nella ricezione di Benjamin Britten, in Poesia romantica in musica. Ricezione musicale di testi romantici tra otto e novecento. Convegno interdisciplinare di studi. Bologna, 3-4 maggio 2001, a cura di Alberto Caprioli, Bonomia University Press, Bologna, 2005, pp. 221-244
– “Cultura per voce e arpa celtica. Il matrimonio naturale tra musica e letteratura in Irlanda”, L’Osservatore Romano, a. 150, n. 63, mercoledì 17 marzo 2010, p. 5
– “Cantando la cultura d’Irlanda (in inglese). Le Irish Melodies di Thomas Moore”, L’Osservatore Romano, a. 150, n. 86, giovedì 15 aprile 2010, p. 4
– “‘A Singer Born’. Tracce musico-letterarie in Joyce and Yeats: una ricognizione comparativa”, La Torre di Babele. Rivista di Letteratura e Linguistica (Università di Parma), n. 7 (2011), pp. 91-110
– “Shakespeare a ritmo di Dowland. Atmosfere elisabettiane in uno spettacolo a Milano”,forma-sonata analysis 1 L’Osservatore Romano, a. 152, n. 23, sabato 28 gennaio 2012, p. 5
– “Qualcosa di nuovo anzi d’antico. Ralph Vaughan Williams e le radici della cultura musicale inglese”, L’Osservatore Romano, a. 152, n. 83, domenica 8 aprile 2012, p. 4
– “Di armonia e di contrappunto. Il professore veneto [Giuseppe Toniolo] e la musica”, L’Osservatore Romano, a. 152, n. 83, sabato 28 aprile 2012, p. 5
– “Una cattedrale di suoni. Nel ‘War Requiem di Britten’”, L’Osservatore Romano, a. 154, n. 71, venerdì 28 marzo 2014, p. 4
– monografia “A tone-deaf poet in the Land of Song. Soundscapes in the early Yeats” (in avanzato stato di stesura)
– Verdi secondo Benjamin Britten, presentato al Seminario Musicologico “Giuseppe Verdi. Tre iniziative nel bicentenario della nascita”, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, 8 maggioworkshop 2013 (in corso di revisione)
Una pace oltre il tritono: Wilfred Owen nel War Requiem op. 66 di Benjamin Britten, relazione libera presentata al XVIII Colloquio di musicologia del “Saggiatore Musicale”, Bologna, 21-23 novembre 2014
“Il Do Maggiore di questa vita”. Cinque saggi sulla cultura musico(-)letteraria di lingua inglese, Milano, Vita e Pensiero, 2016
– Robert Schumann’s Shakespeare. Essays in musicoliterary analysis (raccolta di saggi in preparazione in preparazione)
Se volete saperne di più, seguite questo link.

7 thoughts on “Literature & Music

  1. Pingback: Irlandando Blog » Blog Archive » A Rose of Summer, lezioni concerto a Milano

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  3. Pingback: A Rose Of Summer – Milano | Not Another James Joyce

  4. Caro Enrico,
    Ancora congratulazioni per la presentazione agli studenti del modus operandi atteso in Cattolica – sei stato chiaro e coinvolgente. Per me è stato un momento speciale sentire commemorare Joyce in Cattolica. Ieri hai parlato di quanta ‘Irlanda’ lui portò nel suo bagaglio di esule; quando parlerai di quanta ‘Italia’ assorbì e trasferì nella sua opera, mi inviterai a sentirti? Mi spiace di non poter venire il 24, ti prego di aggiungere quel materiale sul tuo blog, e ti rinnovo i migliori auguri per il 2011, anno joyciano.

    • Caro Carlo,
      grazie a te per l’interesse e l’attenzione con cui segui i miei modesti sforzi…
      Spero di poter produrre qualche altra iniziativa joyciana nel mirabile anno del Signore 2011: in ogni caso ne troverai notizia qui in tempo utile, insieme alle altre. Ho già pubblicato le slides: spero possano esserti utili.
      cari saluti e ancora buon 2011.

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