Yeats e l’artificio dell’eternità

copj170.aspErica Maggioni (dottoranda di ricerca, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; tutor: Prof. Enrico Reggiani) © Riproduzione riservata

   L’artificio dell’eternità. Saggi sull’arte (a cura di Rosita Copioli, Medusa Edizioni, Milano, 2015) è un recente volume, pubblicato da Medusa, che raccoglie decenni di riflessioni del grande poeta irlandese William Butler Yeats (1865-1939) sul tema dell’arte. A cura di Rosita Copioli, scrittrice, poetessa e già curatrice di altri testi yeatsiani, il libro è un’antologia di saggi e frammenti che ha innanzitutto il merito di dare unità a una produzione varia e disomogenea. Durante tutto l’arco della sua lunga vita (1865-1939), Yeats fu infatti amante e conoscitore dell’arte di cui scrisse a più riprese su numerose riviste, all’interno di suoi volumi o in saggi introduttivi a libri di altri. Del resto, la sua intera e vastissima produzione può dirsi diffusa di pensieri sull’arte, dal teatro alle poesie che lo hanno reso noto e celebrato autore da Nobel nel 1923. L’idea quindi di riunire in un unico e accessibile volume, circa 200 pagine, gli scritti sull’arte, con un adeguato apparato di note che contestualizzano e approfondiscono, risulta senz’altro interessante. Felice anche la scelta di porre in apertura una decina di poesie significative sul tema poiché esse sono “le messaggere più potenti di ogni pensiero”; si sente tuttavia la mancanza di un commento anche a questi testi, non semplici. I saggi, per la prima volta tradotti in italiano, sono raccolti in ordine cronologico e nelle note si trovano puntuali riferimenti alla biografia del poeta, oltre che ad opere e personaggi da lui citati.

La prefazione di Rosita Copioli, breve, ma densa e informata, si sviluppa dallacopioli considerazione che per Yeats, come per altri grandi pensatori prima di lui, arte e letteratura sono unite e si pongono lo stesso obiettivo. Proprio tale associazione porta l’autore a prediligere la forma del teatro, in cui spera veder confluire tutte le arti fino a raggiungere un’auspicata Unità. Avere un padre pittore è senz’altro motivo del precoce avvicinamento di Yeats all’arte; risultano interessanti allora gli scambi di opinioni tra i due poiché mostrano, ancora una volta, il dialogo che intercorre tra i diversi mezzi espressivi. Al padre, che sostiene che l’arte consista nell’imitazione del ritmo della vita, il figlio suggerisce alcuni esempi di tale imitazione in poesia, citando Keats e Shelley come massimi detentori di questa capacità. Nel saggio L’arte e le idee (1913) Yeats ricorda l’infanzia, quando “intento ai [suoi] giocattoli o a un libro di racconti”, assorbiva inconsapevolmente pensieri sull’arte dai pittori che giravano per casa, e affinava sguardo e sensibilità d’artista, attorniato com’era da esempi. Fondamentali per la formazione della sua estetica sono la convinzione per cui “le opere d’arte sono sempre generate da opere d’arte precedenti” e l’idea delle arti “unica autorità, una Santa Chiesa del Mondo Immaginale”.

yeats grafia   L’amore per il potere dell’immaginazione e della Visione (che darà il titolo alla sua opera più complessa e filosofica) giunge a Yeats anche dal modello di William Blake, artista completo che “predicò l’indissolubile matrimonio di tutta la grande arte con il simbolo”. Yeats gli dedica due saggi che mostrano uno studio attento delle opere, presentate con spirito critico e ammirazione. Egli si sofferma sulle “potenti e commoventi” illustrazioni della Divina Commedia, abilmente confrontate con quelle di altri artisti, e riflette poi sulla straordinarietà del pensiero di Blake, così avanti rispetto al tempo in cui visse. Altre personalità particolarmente apprezzate da Yeats sono i Preraffaelliti, soprattutto Dante Gabriel Rossetti, pittore-poeta, e William Morris, definito “l’uomo più poliedrico dei nostri tempi”. I due saggi iniziali del libro si ispirano alla frequentazione dell’ambiente vivace e ricco di arte e cultura che ruota attorno a Morris, e ancora “Il più felice dei poeti” (1902) loda l’ammirevole capacità di tale artista di trarre la sua poesia “da interminabili raffigurazioni di una felicità […] che mette a suo agio mente e corpo”.

Un altro soggetto che emerge ripetutamente negli scritti di Yeats è l’amata Irlandayeats foto 2 con le sue tradizioni artistiche e letterarie. Nel presentare “l’elemento celtico in letteratura” (1897), il poeta confronta e arricchisce le tesi di Renan e Arnold, ponendo al centro della sua riflessione “l’adorazione antica della Natura e quell’estasi turbata di fronte a lei”, che caratterizza la produzione irlandese. Lamentando, a inizio novecento, il poco interesse che le nuove generazioni mostrano nei confronti delle arti, Yeats si fa promotore di “una fede quasi dimenticata” e invita i suoi connazionali a “scegliere i loro soggetti sotto […] la persuasione della loro fede e del loro paese”. Obiettivo è rinvigorire l’amore di patria e produrre opere che si distinguano, tanto da rendere l’Irlanda “una stirpe scelta”. Spicca infine il fascino per il mondo antico e per l’Oriente: Yeats ne ammira l’arte mitica e simbolica, non troppo realista ma nemmeno astratta, due aspetti della contemporaneità che egli non ama. “Ogni arte immaginativa resta a una certa distanza e questa distanza, una volta scelta, va mantenuta con fermezza contro un mondo invadente” scrive nel 1916 nell’Introduzione per Certi nobili drammi del Giappone di Ezra Pound. Appare doveroso in conclusione un accenno al titolo scelto per questa antologia ricca e ispirata: “l’artificio dell’eternità” è una citazione dalla nota poesia Verso [sic: ?!] Bisanzio (1927) in cui Yeats, ormai anziano, sogna di partire per il suo ultimo viaggio ed essere accolto nella “santa città” dell’arte, paradiso ideale dell’intelletto.

sailing

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s