#Shakespeare400, Oscar #Wilde e Mr W. H.

logo irish club - 2a versione#IrishClub, Bistrò @tempo_ritrovato, Via Foppa, 4 (Milano), 18 aprile 2016, ore 19

Oscar Wilde, Il ritratto di Mr W.H., a cura di Benedetta Bini, @MarsilioEditori, 2013

PRESENTAZIONE a cura della Dott.ssa Francesca Caraceni. Saranno presenti la curatrice del volume, Benedetta Bini (Università degli Studi della Tuscia) e il Prof. Enrico Reggiani (Università Cattolica del Sacro Cuore)

Nel 1895, l’anno del processo a Oscar Wilde per omosessualità, John Lane dava alle stampe I tre impostori di Arthur Machen, in seguito a una lunga battaglia anticensoria condotta dall’autore: Lane premeva affinché il testo fosse emendato in più punti prima di andare in stampa, ma Machen riuscì a evitare che la sua opera si piegasse alla censura. Diverso esito ebbe una battaglia simile, combattuta Wilde con lo stesso editore e nello stesso anno, per una nuova edizione rivista e ampliata, del Ritratto di Mr. W.H. A differenza del libro di Machen, il suo non vide mai la luce.

wilde copertina         A Londra l’atmosfera era quella di una portentosa caccia alle streghe contro l’oscenità, o qualsiasi cosa potesse scuotere le già instabili fondamenta dello status quo su cui poggiava la rispettabilità sociale vittoriana. Ciò che non poteva essere pronunciato era rivelato in modo scaltro ed esoterico: l’impostura e il nascondimento divennero due dei topoi letterari in cui trovarono rifugio molti scrittori, che spesso affiancavano a questi luoghi tematici il riscoprimento e l’esaltazione delle forme d’espressione proprie dell’Inghilterra medievale e rinascimentale. Wilde, nel Ritratto, recupera i sonetti di Shakespeare e ne dà una lettura politica, che dimostra l’amore del Bardo inglese verso il misterioso W.H., dedicatario dei Sonetti, e cerca di stabilirne l’identità attraverso un raffinato gioco ermeneutico.

A un tempo celebrazione del genio di Shakespeare e raffinata riflessione sull’impermanenza del significato nell’Arte, questa versione italiana del Ritratto di Mr. W.H. costituisce uno strumento necessario per lo studioso, e una lettura piacevole e illuminante per chiunque voglia avvicinarsi o approfondire l’opus wildiano. Lo scritto di Wilde rivela la sua grandezza sia nella trattazione della materia elisabettiana che nella costruzione di un racconto avvincente e leggero, mentre la portata ideologica dell’opera è chiaramente leggibile nella stringente, immediata necessità di ridefinire certe concrezioni moralistiche dell’epoca: impiegando e approfondendo la propria consuetudine estetica e teorica, Wilde rivela imposture e ipocrisie del proprio presente, inserendole nel ristretto spazio visivo di un falso pittorico.wilde

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