Piano Movies, un mini-cineforum sul pianoforte

piano movies - immagine ritoccataIl pianoforte non è “soltanto” uno strumento musicale: come scrisse George Bernard Shaw in un articolo emblematicamente intitolato La religione del pianoforte (1894), “il pianoforte è il più importante di tutti gli strumenti musicali: la sua invenzione rappresenta per la musica ciò che l’invenzione della stampa fu per la poesia”.

Proprio per queste e altre analoghe ragioni, il pianoforte, con i suoi interpreti (in senso assai lato: pianisti, costruttori, editori, critici, appassionati, ecc.), è anche un camaleontico prodotto socio-culturale, un protagonista indiscusso degli ultimi secoli di testualizzazione letteraria, un soggetto privilegiato di una ricca e plurisecolare galleria di figurazione artistiche, una delle più appariscenti “prime donne” della cinematografia di ieri e di oggi.

Questi saranno alcuni degli argomenti affrontati nel corso di Cultura e Civiltà dei Paesi di Lingua Inglese che il Prof. Enrico Reggiani terrà nel secondo semestre dell’A.A. 2015-2016 e che sono sintetizzati nel programma “Piano Culture. Il pianoforte e la cultura pianistica nell’esperienza letterario-culturale di lingua inglese”.

Come anteprima di tale corso, nei mesi di gennaio e febbraio, il Prof. Enrico Reggiani propone PIANO MOVIES, un mini-cineforum con proiezioni (parziali e/o integrali) in lingua originale e analisi cultural-musicali, che si svolgerà nella sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Largo Gemelli 1), Aula G.126 Cardinal Ferrari dalle ore 9.30-12.30: l’ingresso è libero, ma gli studenti della Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere che richiedono l’attribuzione di crediti formativi (2 cfu) devono partecipare a tutti gli incontri e produrre un elaborato finale. Questi i lungometraggi “in cartellone”:

Venerdì 15 gennaio 2016 220px-Five_easy_pieces
Five Easy Pieces 
(Bob Rafelson, 1970)
Scheda MYmovies: In seguito ad una crisi esistenziale, un giovane musicista abbandona una sicura carriera e la casa paterna per girare senza meta né programma da un paese all’altro. La malattia del padre è il pretesto per rientrare nel suo vecchio mondo e tentare di riadattarvicisi, ma neppure l’amore di una ragazza servirà a trattenerlo. Il giovane riparte, definitivamente votato al vagabondaggio.

Venerdì 22 gennaio 2016
The Piano
(Jane Campion, 1993)
Scheda MYmovies: Palma d’Oro, ex aequo, al Festival di Cannes. L’originale regista di Sweetie e Un angelo alla mia tavola debutta nel grande cinema ufficiale. Ciò comporta co-produziothe pianoni, grandi nomi, capitali cospicui e una storia di buona presa per il pubblico. Ma la Campion mantiene intatta la sua personalità di autrice. Purtroppo la bravura tecnica questa volta sfiora il manierismo. Ancora una volta la protagonista è una donna con problemi di comunicazione con gli altri. È muta, vedova con una figlia, e per convenienza familiare deve sposare uno sconosciuto. Si trasferisce con lui in un’isola sperduta in Nuova Zelanda. Non le è concesso di suonare il piano, sua unica consolazione. Ma con l’aiuto di un uomo all’apparenza rozzo, in realtà molto sensibile, il suo desiderio sarà esaudito. Tra loro nasce un particolare idillio che farà uscire di senno il marito. Dopo colpi di scena degni di un melodramma, il lieto fine è d’obbligo.

Giovedì 28 gennaio 2016 Immortal_beloved_film
Immortal Beloved
(Bernard Rose, 1994)
Scheda MYmovies: Tutto ruota intorno all’eredità di Ludwig Van Beethoven. Nel testamento ha lasciato la sua fortuna “all’amata immortale” e ci sono dubbi se sia la contessa Guicciardi, la contessa Erdody o addirittura il nipote. Liberamente tratto da un romanzo di Morrissey, Il nipote di Beethoven. Oldman si sente un po’ a disagio nel ruolo del compositore e non rende al meglio.

Venerdì 12 febbraio 2016
The Pianist
(Roman Polanski, 2002)
Scheda MYmovies: Torna l’Olocausto, e per mano di un “autore”. Pareva che Spielberg avesse detto l’ultima parola, invece ecco una storia sul ghetto di Varsavia. Siamo nel ’38. Comincia a stringersi la tenaglia nazista che produrrà le prime limitazioni per gli Ebrei: prima leggere -la stella di Davide cucita sul braccio- poi pesanti, poi intollerabili, poi mortali. Fino allaThe_Pianist_movie decimazione. Wladyslaw, giovane, talentoso pianista, sta suonando Chopin per una registrazione radiofonica proprio mentre arriva la notizia dell’invasione nazista della Polonia. Il giovane assiste all’orribile spirale: tutta la famiglia deportata e poi le condizioni del ghetto: bambini che muoiono di fame, gente uccisa per nulla, e una piccola parte di ebrei che tradiscono per sopravvivere. Alla fine Wladyslaw è di nuovo al piano, proprio come all’inizio. Ma naturalmente l’esperienza lo ha devastato. Niente, neppure Chopin sarà più come prima. Il film ha vinto la Palma d’oro al festival di Cannes 2002. Molti hanno disapprovato.

Cliccando sui seguenti link trovate la pagina relativa a Piano Movies nel sito di CattolicaNews e la locandina dell’intera serie.

Per informazioni:
Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere
Università Cattolica del Sacro Cuore
Via Necchi 9 – 20123 Milano
Tel. +39 02 7234 2920 – Fax +39 02 7234 3667
E-mail: dip.linguestraniere@unicatt.it

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