Associazione Nazionale Docenti di Anglistica: 5° Convegno Internazionale. Sintesi dei lavori

a curlocandina_anda_lecce_2015a di Erica Maggioni (dottoranda di ricerca, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; tutor: Prof. Enrico Reggiani)

Il 19 e 20 giugno si è tenuto a Lecce presso l’Università del Salento il V Convegno internazionale di studi ANDA. L’Associazione Nazionale Docenti di Anglistica, che da diversi anni si impegna a promuovere e sostenere l’insegnamento e lo studio della letteratura in lingua inglese nelle Università italiane, ha scelto come titolo della conferenza Interrogating the Representations of Peace and War in English Literature/s: Theory, Texts, History and Social Practices. Tale tema, suggerito dal centenario della Prima Guerra Mondiale, ma anche dei recenti conflitti internazionali, ha permesso agli studiosi partecipanti di confrontarsi su come autori di diverse epoche e paesi abbiano elaborato un argomento da sempre al centro dell’attenzione pubblica e della vita privata di ciascuno. In particolare, obiettivo del convegno era interrogarsi sul contributo che la cultura, e soprattutto la letteratura, possono dare ai complessi procrupert-brooke-the-dead-the-soldier2essi di costruzione e mantenimento della pace.

[il resto dell’articolo è reperibile cliccando qui.  © Riproduzione riservata]

A conclusione del convegno è stata proposta una Tavola rotonda sul tema La letteratura inglese all’Università tra didattica e ricerca alla quale hanno partecipato Carlo Pagetti, Silvia Albertazzi, Paolo Bertinetti, Stefano Bronzini e Antonella Riem. I punti trattati sono stati numerosi: dalle difficoltà quotidiane che si incontrano nelle università italiane, alla formazione e reclutamento dei docenti, dalle esperienze di insegnamento ai rapporti tra ricerca scientifica e attività WarWritingSmallerdidattica, fino ad arrivare alle riforme e alla crescente burocratizzazione del lavoro. Nonostante la complessa situazione nazionale, è stato ribadito a gran voce il valore della letteratura nel mondo accademico e l’entusiasmo con cui è necessario continuare ad impegnarsi in tale studio e insegnamento. Il convegno, grazie alla varietà e all’interesse dei contributi presentati, è stato un importante momento di arricchimento e riflessione sul tema proposto. La selezione si è rivelata di grande valore poiché ha permesso di mettere a confronto risposte letterarie del tutto diverse, ma anche di tracciare fili conduttori nel tempo e nello spazio, a conferma dell’unicità e dell’universalità delle esperienze di pace e guerra.

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