Notte di Natale: la “prova d’amore” di Alice Meynell

sussidiario.netEnrico Reggiani (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano)

ilsussidiario.net. Il Quotidiano approfondito, mercoledì 24 dicembre 2012

   Il 27 novembre dell’anno in cui T. S. Eliot diede alle stampe The Waste Land concluse la sua esistenza terrena Alice Meynell (1847-1922), poetessa inglese di grande prestigio artistico, ma di non adeguata risonanza editoriale in Italia – se si eccettuano pochi e sparsi frammenti di traduzioni a cura di Ettore Cozzani (1933), don Alberto Castelli (1948), Francesco Gargaro (1968), Maria Luisa Bonaguidi Paradisi (1989), nonché di don Giuseppe de Luca che la definì “la grande e difficile poetessa inglese” in uno scritto del 1954.

   Il suo amore per la realtà ne fa un’incarnazione preziosa ed inimitabile di quel complete [Christian] realist del quale scrisse – distinguendolo dal true realist – con cristallina intelligenza in un breve 220px-Alice_Meynell_7articolo sul romanzo americano contemporaneo, pubblicato nel 1886 sul periodico cattolico inglese The Tablet: per Meynell, mentre il true realist “è realista nel suo studio non delle cose spregevoli della vita, ma di quelle gentili e amabili, intricate ed intime, inquiete e dubbiose”, il complete realist “abbraccerà la totalità della vita secondo i metodi dell’esperienza cumulativa dell’uomo, [incluse] le cose nobili e quelle terribili”.

   Tale profonda radice teologica, antropologica e culturale, il cui debito nei confronti dell’esperienza di John Henry Newman pare indiscutibile, ispirò la sua esistenza e la sua opera, nonché ovviamente l’approdo alla Chiesa Cattolica nel 1868 che Meynell motivò con un realismo radicale e concretissimo in una lettera del 1917 alla figlia Olivia, dai toni forse indigesti per il diffuso emozionalismo dei nostri giorni: “vidi, quando ero molto giovane, che una guida morale era persino più necessaria di una guida nella fede. Per questa ragione entrai nella Chiesa [Cattolica]. È ovvio che ci sono altre società cristiane che possono legiferare, ma la Chiesa [Cattolica] applica le sue leggi e, di conseguenza, è di fatto indispensabile”. Nell’approccio di Alice Meynell alla letteratura, altrettanto cristianamente realisti furono sia il suo rifiuto del carattere “melanconico” e “autoreferenziale” di cui trovava traccia nell’opera di molte colleghe poetesse, sia l’assunzione – in comune accordo con il marito Wilfrid Meynell, sposato nel 1877 – di un instancabile impegno nella creazione di una tradizione letteraria 220px-Sargent_-_Alice_Meynellcattolica al passo con i tempi.

   Opera di un complete [Christian] realist è, senza dubbio, la poesia Christmas Night, qui proposta in traduzione inedita con il titolo di Notte di Natale e pubblicata nel 1923 nella raccolta postuma Last Poems – lo stesso anno, sia detto per amor di contesto, in cui… [il resto dell’articolo è reperibile cliccando qui.  © Riproduzione riservata]

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s