Heaney e Doyle. L’Irlanda al Festivaletteratura 2012

Elena Pistoni (studentessa del corso di Storia del Teatro e della Drammaturgia Inglese, tenuto dal Prof. Enrico Reggiani, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, a.a. 2011-12)

Anche quest’anno, nell’ambito del Festivaletteratura di Mantova, si sono susseguiti eventi che hanno avuto come protagonisti autori provenienti da tutto il mondo. In questa amplissima scelta, ne figurano anche due irlandesi, entrambi di prima grandezza, ma molto diversi tra loro per ambiente di provenienza e stile di scrittura: Seamus Heaney e Roddy Doyle.

Seamus Heaney, il poeta premio Nobel autore delle raccolte Death of a Naturalist, Field Work e Human Chain, già invitato l’anno scorso, quest’anno è finalmente riuscito a presenziare alla manifestazione. E Heaney, forse meglio di altri, è ben adatto a rappresentare la doppia anima di Festivaletteratura: come quest’ultima sa associare alla letteratura, spesso considerata troppo formale, un aspetto quasi familiare – che la città di Mantova, con le sue dimensioni a misura d’uomo, ben incarna e asseconda – così nell’opera del poeta, pur inserita in un mondo letterario elevato, trovano posto i temi legati al suo retroterra e al suo background personale. Non a caso, il poeta ha ricevuto circa un anno fa il Premio Virgilio honoris causa, conferitogli dall’Accademia Nazionale Virgiliana per la costante presenza del poeta latino nelle sue composizioni (come ad esempio nella Bann Valley Eclogue), mentre quest’anno – all’incirca un mese fa – è diventato cittadino onorario della città di Mantova.

Nella cornice del cortile della Loggia di San Sebastiano, dopo una presentazione da parte di Massimo Bacigalupo, Heaney ha letto e commentato brevemente sei delle sue poesie, tra cui Oysters, The Guttural Muse, Saint Kevin and the Blackbird e A Kite for Aibhín. Non si avverte un preciso filo conduttore nei temi delle poesie scelte dalle diverse raccolte, e tuttavia, forse un filo conduttore in realtà c’è: il continuo interrogarsi sulla vita, sul senso della parola e della poesia.

Non capita tutti i giorni di poter sentire un autore leggere le proprie poesie e raccontarne la storia, non per “spiegarle” come in una lezione, ma semplicemente per condividere col suo pubblico le sensazioni, le suggestioni, le idee e i ricordi che hanno dato vita prima alle immagini e poi alla poesia vera e propria. Perché, come afferma Seamus Heaney cambiando leggermente una frase di Robert Frost, la poesia è «un momentaneo sostegno contro l’estinzione».

Su ben diverso tono si sono invece svolti i due eventi che hanno avuto come protagonista Roddy Doyle,… [il resto dell’articolo è reperibile cliccando qui.  © Riproduzione riservata]

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