Toniolo e Montale per l’88a Giornata dell’Università Cattolica di Milano

Prof. Enrico Reggiani (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)

La tradizione recente delle Giornate dell’Università Cattolica nella loro manifestazione milanese ha sempre previsto a questo punto alcune testimonianze – scampoli di esperienze di persone reali (non filmati di creature virtuali) che si sforzano di essere – come ha scritto il Cardinale Scola – “strada convincente per parlare all’uomo post-moderno”, rendendo visibile “nel cuore della realtà” quotidiana la radice (speriamo benefica e “autentica”) della loro formazione nel nostro Ateneo. Rispetto a quelle delle passate edizioni, le testimonianze dell’odierna Giornata dell’Università Cattolica sono forse persino più significative per almeno tre ragioni:

1) perché siamo nelle immediate vicinanze di alcuni eventi di grande portata simbolica per la vita del nostro Ateneo: la beatificazione di Giuseppe Toniolo, vero “anticipatore e ispiratore” dell’UC; le visite del Santo Padre nella sede romana e la Sua presenza a Milano per l’Incontro Mondiale delle Famiglie; l’imminente incontro del nostro Ateneo con il Presidente della Repubblica;

2) perché i testimoni di oggi non sono ispirati dalla esperienza della memoria di chi tra queste mura è stato in passato e ad esse – dall’esterno – guarda con simpatia e gratitudine: sono invece giovani che, proprio in questi tempi e tra queste mura, già ora contribuiscono a costruire il futuro loro e di questo nostro amato Paese nel segno di un coraggio responsabile e di una ragione ampia e creativa;

3) perché proprio questi giovani esprimeranno concretamente e fattivamente la loro testimonianza prendendo a prestito le risorse inesauribili della poesia e della musica: anzi, del loro preziosissimo connubio nell’accezione declinata da quel grande poeta italiano che fu e continua ad essere Eugenio Montale. Ma proprio di questo connubio sentiremo parole ben più convincenti delle mie da Giulia Grata e raffinati accenti musico-letterari dai nostri musicisti e attori.

   Per evidenziare – ove se ne sentisse il bisogno – l’originalità e la ricchezza di questa loro testimonianza, io mi limito qui a richiamare un breve pensiero sulla musica e sulla vastità del contributo spirituale, culturale e antropologico che essa è in grado di offrire all’esperienza umana. Si tratta di un passo davvero notevole, tratto da L’Odierno Problema Sociologico. Studio storico-critico (1908) di Giuseppe Toniolo (1845-1918)…

[cliccate qui per leggere il resto dell’Introduzione, che è stata in parte ripresa da L’Osservatore Romano di sabato 28 aprile 2012, p. 5; qui per vedere il programma dell’evento “Il segno d’un’altra orbita”. Montale e la musica. Testimonianze poetico-musicali; qui per visitare la pagina web del progetto Note d’InChiostro; qui per consultare la pagina della rivista online Amadeus sul progetto. © Riproduzione riservata]

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