Patrick Kavanagh tra O’Connellan, Luke Kelly e Van Morrison

Laura Pizzasegale (ex-studentessa del Prof. Enrico Reggiani presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano)

Musica e letteratura hanno molto in comune. Prima fra tutti la capacità di tracciare itinerari interpretativi, delineare tradizioni (nel senso di tradere, trasmettere), sviluppare percorsi ermeneutici potenzialmente integrabili ed espandibili. In un’ipotetica mappa intertestuale e, per così dire, intermusicale, On Raglan Road di Patrick Kavanagh si colloca in un punto nevralgico di confluenze e diramazioni: da un lato, una via tortuosa che privilegia il legame con The Dawning of the Day, aria composta da Thomas O’Connellan nel XVII secolo e successivamente tradotta in musica da John McCormack; dall’altro, un tragitto più immediato che conduce alla trasposizione della poesia in canzone ad opera di Luke Kelly e Van Morrison. Volendo percorrere entrambe le direzioni, è quanto mai raccomandabile la definizione di un orizzonte guida che delinei e incardini in precisi settori le svariate declinazioni che il componimento assume, senza tuttavia privarlo della sua intrinseca originalità e potenzialità espressiva.

   Ecco quindi che gli studi di Stephen Paul Scher e Werner Wolf sull’intermedialità musico-letteraria (rispettivamente: Notes toward a theory of verbal music e Musicalization of Fiction: a study in the theory and history of intermediality) forniscono un adeguato sistema di categorizzazione e permettono un’analisi più approfondita della poesia, al di là del semplice riconoscimento intertestuale (il titolo The Dawning of the Day è citato nell’ultimo verso della prima strofa) o intraculturale (la figura di donna, protagonista in On Raglan Road, riecheggia l’immagine femminile tipica della tradizione irlandese dell’aisling).

   Partendo dalla definizione di Scher di musica verbale e intendendo quest’ultima come evocazione o presentazione in termini letterari di brani musicali realmente esistenti o fittizi, la poesia di Kavanagh può esser doverosamente collocata in questa categoria, essendo esplicita la citazione di The Dawning of the Day nel verso e costituendo tale citazione un nesso referenziale a un brano esistente ed indipendente dal componimento stesso. A questo va aggiunta la capacità della musica verbale di suggerire tutta una serie di implicazioni intellettuali ed emozionali connesse al brano di riferimento, efficacemente trasferite alla poesia che lo ospita. Tuttavia, lungi dal privare On Raglan Road dalle fascinazioni oniriche dell’aisling a cui si ispira, risulta erroneo ridurre l’intermedialità musico-letteraria esistente al mero aspetto di tematizzazione di brani esistenti o di portati interpretativo-simbolici.

   Per questa ragione, gli studi di Werner Wolf sopperiscono alle mancanze di Scher, introducendo un percorso di categorizzazione più analitico, che renda debitamente onore alle molteplici intersezioni melopoetiche presenti.

A un primo livello, …  [il resto dell’articolo è reperibile cliccando qui.  © Riproduzione riservata]

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