J. M. Synge “vagabondo in Irlanda” (Mattioli 1885, 2010)?

Gaia Cianci (Università Cattolica del Sacro Cuore)

Vagabondo in Irlanda di John Millington Synge (Rathfarnham, 1871 – Dublino, 1909), pubblicato in traduzione dalla casa editrice Mattioli 1885 nel 2011, propone il racconto della personale esperienza di viaggio del drammaturgo irlandese nelle due contee richiamate nel più esplicito titolo dell’edizione originale In Wicklow and West Kerry. I testi raccolti nel volume furono, in tale edizione, concepiti individualmente e destinati alla pubblicazione sul quotidiano inglese Manchester Guardian e sul periodico irlandese The Shanachie. Solo in un secondo momento essi furono, in parte, revisionati al fine di essere riuniti nel libro postumo del 1912, tre anni dopo la morte dell’autore.

Se si tien conto dell’originaria destinazione giornalistica, risulta difficile relegare il testo in questione entro una specifica definizione di genere letterario. Molte recensioni si sono soffermate proprio su questo elemento e lo hanno variamente definito come “diario di viaggio” o “racconto di viaggio”, ma anche come “a collection of essays written during his travels through these counties” e “a series of chapters which originally appeared as articles in magazines, describing life (…) in Wicklow and West Kerry”. Tali definizioni non del tutto coincidenti ne lasciano intravedere l’ibridismo genologico, ovvero la non-appartenenza ad un genere letterario “preconfezionato”, e risultano utili per la comprensione della sua natura testuale. Vagabondo in Irlanda si caratterizza, infatti, per una prosa sciolta, con osservazioni oggettive e dirette, tipiche della narrazione di impianto giornalistico (si vedano, a tal proposito, le minuziose descrizioni dei luoghi visitati e l’accuratezza analitica nell’osservare i loro abitanti), cui si accompagnano le impressioni soggettive, personali, tipiche del racconto autobiografico in prima persona.

Il titolo dell’edizione Mattioli 1885, Vagabondo in Irlanda, tuttavia, presenta un problema di non facile soluzione – e di fatto non risolto – che vale la pena di segnalare in questa sede. Il suo generico riferimento a un’indistinta Irlanda non rende ragione dell’originaria intenzione cronotopica (tempo-spaziale) di Synge, né tale carenza è compensata dalla bipartizione del volume Mattioli 1885 nelle due sezioni Wicklow e West Kerry. Ne consegue che il titolo proposto dalla recente edizione italiana rischia, innanzi tutto, di spostare il suo orizzonte cronotopico, indebolendo il ruolo degli accurati riferimenti spaziali forniti dal narratore nel corso del suo circoscritto viaggio entro le due contee. Inoltre, nella traduzione Mattioli 1885, il volume di Synge rischia anche di trasformarsi in un generico richiamo ad altre esperienze di viaggio dell’autore, di cui…

[il resto dell’articolo è reperibile in questo pdf scaricabile. © Riproduzione riservata]

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