Joyce e il basket

celtics

Sky Sport Extra, 31 ottobre 2009, verso le 14.45. Flavio Tranquillo e Federico Buffa commentano a modo loro (MOLTO a modo loro…, quasi come i commentatori originali di ESPN che è possibile degustare con un piccolo trucco del telecomando: fatelo, ne trarrà beneficio il vostro inglese!) una discreta partita NBA tra Boston Celtics (celtics) e Chicago Bulls (bulls). I Celtics (ricordate: /seltik/ è pronuncia American English; /keltik/ è la versione dell’”inglese d’Europa”) hanno un margine stabile di 12-15 punti sui Bulls (sì, proprio la squadra di Michael Jordan: come cambiano i tempi…), che esprimono un gioco non entusiasmante. E’ soprattutto il loro gioco d’attacco a risultare prevedibile ed inefficace e provate a pensare con cosa se ne esce Flavio Tranquillo? Eccola, letterale: “l’attacco di Vinny Del Negro [il coach italoamericano dei Bulls] è più noioso dell’Ulisse“! Non penso ci siano dubbi sull’Ulisse in questione: è proprio quello di Joyce (ed è quasi – lo dico con evidente simpatia - uno “sfregio culturale” in casa dei Celtics, ma forse Tranquillo non se ne rende conto e tranquillamente prosegue con la sua instancabile ed avvolgente affabulazione in margine alle teletrasmesse imprese cestistiche, che paiono proseguire senza prestargli eccessiva attenzione)! Che ne dite? Siete d’accordo sul perentorio giudizio di uno dei nostri vati del basket Sky? Attendo pareri.

P.S. By the way, segnalo questa breve riflessione al blog di FT, che evidentemente non gradisce e, ahimé, modera (con scarsa tranquillity) sentenziando “pollice verso”…

Beckett e l’italica politica?

beckett

Nella confusa concitazione della politica nostrana, capita persino la lodevole circostanza che un autorevole quotidiano come Liberal (home.aspx?) decida di pubblicare come epigrafe all’italica contemporaneità una emblematica citazione beckettiana: “nasciamo tutti quanti matti, qualcuno lo rimane”.

Diranno bipartisanly le varie parti: scelta offensiva e non delle più originali; inutile spreco di risorse nozionistiche; qualunquistica e nichilistica damnatio dell’impegno politico; ecc. ecc. 

La pignolesca precisazione che vorrei formulare è la seguente, tutta letterario-culturale: siamo sicuri che il passo beckettiano citato sia adeguato, efficace, financo pertinente rispetto allo scopo che ci si prefigge nell’impiegarlo sulla prima pagina di un odierno quotidiano? Ovvero: la cultura dell’originale inglese (che recita “we are all born mad. Some remain so” ed è tratto dal secondo atto del mitico Waiting for Godot: Waiting_for_Godot_Part2.html), pronunciato da Estragon che mette in scena un’apparente interazione con Vladimir e Pozzo, può prestarsi a un’estensione all’esagitate dinamiche relazionali dell’italica comunità socio-politica? Ai lettori l’ardua sentenza, nonché l’invito a riflettere insieme sulla necessità di ricorrere sì alla letteratura nell’appassionato realismo del confronto politico, ma con il necessario rispetto di persone e culture…

Aspettando “Dorian Gray” (il film) con Paolo Gulisano

locandina wildePrima pareva dovesse uscire il 23 ottobre; ora si parla del 27 novembre… Quale che sia la data di “release” di Dorian Gray (il nuovo film tratto dal capolavoro di Oscar Wilde), meglio approfittare preparandosi adeguatamente a una fatica cinematografica il cui trailer non manca di suscitare qualche perplessità: provare per credere alla pagina web watch?v=9h9a3Sx6220&feature=fvw.

Ecco un secondo incontro utile allo scopo che si terrà presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano:  martedì 27 ottobre p.v., alle ore 12.30, aula MR 210 (c/o la sede di via Morozzo della Rocca), con la presenza dell’autore, il Prof. Enrico Reggiani discuterà  del volume “Il ritratto di Oscar Wilde” (Ancora, 2009) di Paolo Gulisano, saggista e cultore della letteratura in lingua inglese. Ecco l’invito: invito wilde.

Quale letteratura premia il Nobel per la Letteratura?

premio-nobel Nel file allegato di seguito (contenente un contributo già pubblicato in NUOVA SECONDARIA – N. 8 2008 – ANNO XXV, pp. 69-72), modeste considerazioni (forse non del tutto datate…) sul Premio Nobel per la Letteratura in occasione dell’attribuzione del prestigioso riconoscimento dell’Accademia di Svezia alla scrittrice tedesca di origine romena Herta Müller: Quale letteratura premia il Nobel per la Letteratura

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